mercoledì 29 maggio 2013

La Stazione dei Cervelli


La Nuova Stazione dell'Alta Velocità a Reggio Emilia

(Pubblicato su Il Il Resto del Carlino domenica 26 Maggio)
La nuova stazione favorirà essenzialmente 2 cose:
1 Lo spostamento di  persone verso le città e gli aeroporti più importanti
2 Il confort e soprattutto la velocità degli spostamenti da e verso Reggio.
Non cambierà nulla invece per il trasporto merci e quindi non ci saranno sostanziali modifiche nel costo di trasporto dei manufatti delle imprese di Reggio e Provincia.
  La nuova infrastruttura favorirà il rilancio del territorio a patto che si favoriscano imprese ad alto valore aggiunto, e con un elevato contenuto di know-how  e basso peso specifico dei prodotti. In concreto la grande infrastruttura sarà utile se noi reggiani saremo in grado di favorire un nuovo tipo di sviluppo “industriale”. Ci limitiamo qui a 2 esempi di attività da sviluppare:
1.     Attrarre imprese estere interessate a insediare le loro sedi italiane a Reggio Emilia. Qualcuno sorriderà, ma in passato la capacità di imprenditori illuminati portarono a Reggio molte imprese, tra le quali  Apple Italia e Nike Italia; storie di successo che contribuirono a creare occupazione e innovazione. Proprio questa tipologia di imprese, ad alto valore aggiunto e  zero emissioni sono le imprese migliori da attrarre su un territorio come il nostro. Facilitare l’insediamento di questa tipologia di imprese permetterebbe di dare anche una risposta positiva alle aspirazioni dei nostri giovani, in gran parte diplomati e laureati.  In passato uno dei motivi del trasferimento lontano da Reggio di Apple e soprattutto Nike fu la mancanza di veloci ed efficienti vie di comunicazioni dalla nostra città verso Italia ed Europa. Ora la stazione può e deve essere un nostro punto di forza. Portiamo qui la Apple o la NIKE del futuro.
2.       Favorire lo start-up di imprese ad alto valore aggiunto. Ad esempio società di engineering che abbiano qui la progettazione,  mentre la produzione può essere altrove, oppure società di servizi avanzati. In altre parole dobbiamo favorire la nascita o lo sviluppo, anche tramite spin-off da aziende esistenti, di imprese che traggano vantaggio da una grande e moderna infrastruttura di trasporto e dalla facilità con le quali le persone potranno essere in rete con il resto di Italia e con il mondo.
La nuova stazione deve essere l’occasione per ridare ai nostri imprenditori la voglia di rischiare, ricreare la voglia di fare partnership con le giovani imprese estere con grande potenziale di sviluppo, favorire la volontà dei nostri giovani di mettersi in gioco e costruire nuove imprese. Alle istituzioni il compito di favorire e accompagnare il mondo delle aziende sia con il rapido completamento delle infrastrutture, sia mettendo a disposizione una serie di contenitori (vedi ex Reggiane) che potrebbero essere i luoghi fisici su cui costruire il nostro futuro.

domenica 26 maggio 2013

Fusione Fredda: il mondo scientifico si muove. Convegno internazionale a Luglio alla University of Missouri


Mentre i media italici o dormono o cavalcano lo scetticismo, il mondo scientifico americano si muove: dal 21 al 27 Luglio presso l'Università del Missouri si terra un importante convegno “Applying the Scientific Method to Understanding Anomalous Heat Effects: Opportunities and Challenges.”
La cosa incredibile è che i maggiori sponsors sono una azienda americana di cui abbiamo parlato molto su questo blog (c'è un lungo video del suo CEO) e soprattutto l'ENEA. Si, proprio la nostra ENEA.

Segnatevi questa data 21/27 Luglio 2013


martedì 21 maggio 2013

Energia pulita e illimitata. La realtà supera la fantascienza

Ieri è stata una grande giornata per il futuro del nostro pianeta. Finalmente la rivista scientifica di una importante università ha pubblicato un rapporto firmato da un gruppo di professori universitari che provano una notevole produzione di energia in eccesso ottenuta tramite processi di LENR la cosiddetta "fusione fredda".

Ecco il titolo del paper:  (cliccando sul titolo potete andare al documento originale dove trovate anche il PDF di oltre 20 pagine con le descrizioni accurate e le firme e i CV dei professori universitari che hanno condotto e supervisionato l'esperimento)

La produzione di energia in eccesso è stata registrata in 2 esperimenti separati e di lunga durata (uno di 96 e l'altro di 116 ore) in entrambi gli esperimenti è stata provata una anomala produzione di calore in eccesso. Anomala, in quanto inspiegabile da qualsiasi sorgente di energia convenzionale (di tipo chimico) .

Anche importanti giornali statunitensi ne parlano con entusiasmo. Vedi articolo su Forbes e articolo su International Business Times


venerdì 17 maggio 2013

La Francia entra in recessione e Holland chiede un cambiamento all'Europa


Pil Francese: Fonte INSEE
 Come avevamo anticipato qualche mese fa anche la Francia è ufficialmente in recessione. Anche Hollande ha i suoi sondaggi in recessione e prontamente convoca una conferenza stampa all'Eliseo e comincia a cambiare la sua linea. Prima di tutto incolpa le politiche di austerity della UE e poi rilancia un grande piano della UE per l'occupazione e per lo sviluppo e conferma di essere in sintonia con Letta.
Ripeto, caro Letta corri da Holland, mettetevi insieme alla  Spagna e cambiate la politica assurda della Merkel. Ora o mai più.

mercoledì 15 maggio 2013

I dati economici di oggi. Un disastro per l'Europa e la zona Euro

07:30
   
-0,2%

08:00
   
0,1%

08:00
 
   
-1,4%
 
08:45
   
-0,2%
 
   
 
 
09:30
 
   
-1,7%
 
10:00
 
   
-2,3%

L'auto Elettrica: esiste, è bellissima e chi la vende è in utile



Tesla: Modello S: 200 Km/h - 5,6 sec da 0 a 100

Cosa ha di eccezionale questa auto? Semplice è completamente priva di motore a scoppio. Ma non è un prototipo, è in vendita in molte parti del mondo, Italia compresa. La producono un California e qualche giorno fa il titolo alla borsa di New York è salito enormemente alla notizia che l'azienda ha fatto il primo trimestre in utile della sua storia.
Ma perchè mi interessa tanto parlare della TESLA? E' il modello di business di questa azienda ad essere interessantissimo. Puntano a produrre e vendere solo ed esclusivamente auto elettriche. Ed è il fatto che i grandi fondi di private equity americani abbiano investito pesantemente in questo progetto, che fa pensare ad un futuro completamente diverso dell'autotrasporto. Tutto questo però sarà possibile solo se si troveranno nuovi modi di produrre energia elettrica da fonti rinnovabili e poco costose.

Tesla S in strada

I grandi fondi di investimento e la borsa di New York ci credono e chi segue i mercati sa che anticipano sempre la realtà. Torneremo su questo concetto e su cosa significhi per l'innovazione industriale il modello di business di Tesla Motors.
Cliccando sul LINK potete vedere la performance del titolo al NASDAQ




Ecco il grafico
mensile dal 2010
di Tesla Motor

venerdì 10 maggio 2013

Governo: piccole scarammucce tattiche. Non è questo che serve all'Italia.

Mentre USA, GB e Giappone portano i loro paesi in mare aperto, manovrando lo strumento monetario per far sviluppare produzione industriale e occupazione, noi ci accapiggliamo sull'IMU (4 MLD sul totale di circa 800 del disavanzo pubblico italiano...... circa lo 0.5 del nostro disavanzo pubblico.) Ci vuole ben altro!

giovedì 2 maggio 2013

Draghi ha fatto il suo dovere!

L'Euro scende dopo le parole di Draghi
Draghi ha fatto ciò che poteva fare: abbassare i tassi e annunciare altre operazioni straordinarie di finanziamento alle banche (LTRO).
 Lo ha fatto in ritardo, e non può fare molto di più considerando lo statuto BCE e i limiti postigli dai teutonici. Purtroppo l'azione di  Draghi non è sufficiente a rianimare un'economia che lui stesso definisce in una situazione con "troppa disoc-cupazione".
Servirebbe un cambiamento nello statuto della BCE per poter fare un vero Quantitative Easyng (stampare denaro) come lo fanno in USA GB e Giappone.

sabato 27 aprile 2013

Uniti per vincere, non per galleggiare e prendere tempo!



Finalmente abbiamo un Governo. La speranza è che questo governo faccia ciò che gli italiani sanno fare quando sono con le spalle al muro: trovare dentro di s'è quell'energia vitale che ci ha sempre permesso, non solo di salvarci, ma anche di primeggiare. Ve li ricordate i campionati del mondo 2006.




Eravamo partiti in piena crisi come sempre: Lippi e la squadra sotto accusa per il calcio scommesse, e una squadra di comprimari.


Battuti? Niente affatto.
L'Italia creò un grande gruppo e alla fine abbiamo trionfato. Eccola l'Italia a cui tendere. Forza che ce la possiamo fare.
 
Se siamo uniti possiamo sconfiggere chiunque, a cominciare dal nostro pessimismo.

Che queste immagini siano di auspicio.

lunedì 22 aprile 2013

L’Enciclica Caritas in Veritate indica la strada per salvare l’Europa. Un grande piano per rilanciare lo sviluppo.

L’agire gratuito proposto dall’Enciclica può apparire del tutto astratto e può sembrare uno dei concetti più difficili da realizzare nel mondo moderno.
“La vittoria sul sottosviluppo richiede di agire non solo sul miglioramento delle transazioni fondate sullo scambio, non solo sui trasferimenti delle strutture assistenziali di natura pubblica, ma soprattutto sulla progressiva apertura, in contesto mondiale, a forme di attività economica caratterizzate da quote di gratuità e di comunione.” (Caritas in Veritate n° 39)
Eppure l’economia moderna ha già realizzato esempi di agire gratuito e oggi ha tutti gli strumenti per attuare concretamente questo concetto.
Ecco alcuni esempi di agire gratuito del XX secolo:
1.   Kohl lo realizzò nell’89 quando fece l’unificazione delle due Germanie regalando letteralmente ai tedeschi ex DDR un Marco Nuovo in cambio di un vecchio e inutile marco della Germania Comunista. Anche allora si opposero in tanti, anche e soprattutto, all’interno della Germania. Di fatto era un regalo immenso di Bonn, un regalo della democrazia agli ex comunisti, un immenso trasferimento di ricchezza. Oggi nessuno ricorda le polemiche di allora, così uguali alle polemiche di oggi.

2.   Il Piano Marshall, che aiutò i paesi sconfitti a rinascere, è un altro esempio di “agire gratuito in termini macroeconomici” .  La maggior parte delle risorse del Piano fu indirizzata alla ricostruzione delle infrastrutture dei paesi sconfitti (ferrovie, strade, linee elettriche etc..) e al credito per la  ricostruzione delle imprese locali. Solo una quota andò a finanziare l’import di materie prime e manufatti provenienti dagli USA.
Chi scrive e ben consapevole che le due azioni avevano anche un fine politico strategico che andava ben oltre quello strettamente economico. Qui il discorso sarebbe infinito, rimane però incontrovertibile che quelle azioni ribaltarono il paradigma precedente che vedeva il paese politicamente o militarmente sconfitto costretto a pagare per i danni di guerra o nel migliore dei casi a trovare in piena solitudine la propria via allo sviluppo.
Ricordiamo tutti che nel 1919 la politica ottusa dei danni guerra voluta dalle potenze vincitrici portò la Germania al disastro e all’iperinflazione della Repubblica di Weimar (1923) cui seguirono le politiche di rigore che portarono a 6 milioni di disoccupati e all’ascesa di Hitler nel 33. (Importante sarebbe ricordare che tra l’iperinflazione e l’ascesa di Hitler accaddero la crisi del 29 e passarono 10 anni di politiche di rigore e di disoccupazione)
Rimane però evidente che gli Stati Uniti al termine di una guerra sanguinosa invece di obbligare gli sconfitti a sacrifici lacrime e sangue si misero ad agevolarne lo sviluppo garantendo con le proprie risorse il credito necessario alla ricostruzione. 
Non fu uno schema logico facile da far digerire all’interno del paese ed anche economicamente sarebbe stato impensabile se si fossero applicati gli schemi monetaristi che la UE a guida tedesca applica oggi alla zona Euro.
Il deficit pubblico degli Stati Uniti era aumentato in maniera esponenziale negli anni di guerra (+14,2% nel 1942 e +30,3% nel 43, +22,7% nel 44, +21,5% nel 45 e +7,2% nel 46). Eppure prevalse la politica espansiva, prevalse la logica del prestito senza garanzie (gratuito), prevalse la logica di scommettere sullo sviluppo futuro, di scommettere che i benefici dello sviluppo e della pace sarebbero stati di gran lunga superiori al rischio di un investimento senza garanzia alcuna.
Il piano Marshall che, con altro nome fu applicato anche in Giappone, accelerò enormemente l’uscita dalla crisi dei paesi sconfitti e permise loro di avviare un percorso politico ed economico virtuoso che mantenne la pace in Europa e nel mondo.
I due esempi dimostrano in maniera concreta che quando, in passato, lo stesso agire gratuito è stato realizzato a livello macroeconomico i benefici sono stati immensi. Sbaglia chi confina l’agire gratuito agli esempi, pur positivi, del microcredito.
Questa è la via maestra cui dovrebbe tendere l’Europa. Un grande piano “Marshall” Europeo per investire sul nostro futuro, finanziando le imprese europee, finanziando la ricerca, sviluppando le infrastrutture, creando ad esempio un sistema europeo basato sulle energie alternative e rinnovabili. Ci vuole un grande progetto di sviluppo attorno al quale coagulare le forze migliori e poi bisogna finanziarlo.
Nessuno si azzardi a dire che non è possibile perché non abbiamo “soldi”. Dalla fine del “golden standard” ad oggi la moneta non ha nessun valore intrinseco. La moneta è solo un mezzo per agevolare gli scambi e per agevolare il credito finalizzato a creare sviluppo.
Nel 45 gli Stati Uniti pur venendo da anni di guerra con grande aumento del rapporto debito/pil finanziarono i piani di sviluppo in Europa e Giappone. Nel ‘89 Kohl non si preoccupò di aumentare enormemente il deficit della Germania di Bonn per finanziare lo sviluppo della ex DDR.
La moneta e la creazione di moneta e di credito devono essere strumenti a supporto di politiche di sviluppo.
E necessario un grande progetto strategico e gli strumenti monetari possono realizzare concretamente a livello macroeconomico ciò che la Caritas in Veritate ha enunciato come principio.

Il concetto di libertà: la risposta di Ruini a Ezio Mauro

L'uomo non vive solo di economia, di cose, di oggetti. L'uomo si interroga sul suo agire, e sulla sua libertà. Ecco la risposta di Ruini alle sollecitazioni del Direttore di Repubblica. Una risposta che può sorprendere chi pensa che solo l'uomo senza Dio sia libero. Per un attimo lasciamo l'economia e guardiamo dentro di noi. Consiglio gli amici di aprire il link sotto e di fare una riflessione su quanto enunciato.
http://video.repubblica.it/dossier/repubblica-delle-idee-2013/ruini-il-cristianesimo-si-pone-come-religione-della-liberta/126126/124623

mercoledì 10 aprile 2013

La cura sta uccidendo il paziente.

Oggi Monti ha annunciato di aver centrato l'obiettivo del Pareggio di Bilancio e da Bruxelles il suo compagno di merende Olly Rehn ha confermato dicendo che l'Italia probabilmente uscirà dalla lista nera degli stati con i conti fuori controllo. Tutto bene? assolutamente no perchè il debito/PIL si avvia al 130%, la produzione industriale è collassata e i disoccupati sono aumentati di 1 Milione.

Le ricette del Dr. Monti
Monti si è comportato come quei medici che propinano diete draconiane ai loro clienti un po' sovrappeso, poi, dopo qualche mese, quando il paziente torna in sedia a rotelle, anemico e con la pressione a 50, di fronte alle rimostranze del paziente risponde: "ma io ho raggiunto il risultato, Lei pesa 20 KG in meno".

Monti se fosse un medico avrebbe la faccia tosta di dire che ha raggiunto il risultato anche sulla tomba del suo paziente.

giovedì 4 aprile 2013

Mentre la UE e Draghi sono immobili la Banca del Giappone inietta nella sua economia 400 Miliardi di Euro ogni anno

Oggi 4 aprile, alle 6 ore italiana il Presidente della Banca del Giappone ha annunciato il più grande piano di "alleggerimento monetario" della storia del Giappone. Ogni anno il Giappone "stamperà" moneta per un importo di 50.000 Miliardi di Yen (circa 400 Miliardi di Euro) con i quali acquisterà i titoli di stato emessi dal Governo Giapponese (i nostri BTP). E' un importo immenso pari a circa il 10% del PIL annuale Giapponese e andrà avanti per il 2013 e 2014. L'Obiettivo è quello di far ripartire l'economia mantenedo il costo del debito pubblico vicino a zero e portando l'inflazione al 2 % .

Mentre in Italia perdiamo mesi a stanziare 90 miliardi che diventano 40 e poi 20 per pagare ciò che è semplicemente dovuto alle nostre aziende in Giappone decidono di stampare 400 Miliardi l'anno per diversi anni. (ricordo che il debito/PIL del giappone è al 240%, quasi il doppio del nostro).

Semplicemente loro:
  1. sono un paese sovrano economicamente
  2. la BOJ non ha lo stesso statuto della BCE
  3. il loro Governo e il presidente della Banca Centrale operano di comune accordo per il bene dell'intera economia.
E' un segnale fortissimo per l'Italia che ha bisogno di un Governo autorevole subito e per la UE che deve cambiare la sua politica.

venerdì 29 marzo 2013

Hollande ha risposto!!!

Nel post precedente avevo parlato della crisi francese e della necessità di avviare un dialogo Italia/Francia/Spagna per far cambiare politica alla BCE e alla UE targata Germania.
Ecco che stasera Hollande ha risposto

Hollande: austerità porterà Europa a "esplosione"

Lo spazio per avviare una nuova stagione Europea si sta ricreando. Ora serve che in Italia si formi un Governo solido che ci possa rappresentare in Europa.

mercoledì 27 marzo 2013

Il PIL Francese prefigura un cambiamento di scenario all'orizzonte

Un grafico può essere il segnale di un grande cambiamento

PIL francese 2011 confrontato con il PIL dei quattro trimestri 2012

Questi dati tratti da INSEE spiegano che la Francia è di fatto in recessione. La crisi economica è arrivata a Parigi e i sondaggi del presidente Hollande sono in caduta libera. Se lo scenario di crisi farà cambiare l'asse della UE portando la Francia a staccarsi politicamente dalle posizioni economiche della Germania si potrà prefigurare una grande alleanza Francia Italia e Spagna e allora diverrà possibile cambiare la politia UE, a cominciare dallo statuto della BCE.

E' una strada lunga e per persegurla serve un Governo vero in Italia, un Governo che possa trattare con forza con gli altri partners senza temere che uno sternuto della Merkel o uno sberleffo dei mercati possa metterne in discussione le politiche di lungo periodo. Proviamoci!


lunedì 25 marzo 2013

Cosa dicono i giornali tedeschi della crisi di Cipro?


"Cyprus has been saved. But the euro zone may ultimately be the biggest loser. The tough negotiations clearly demonstrated that Europe's north and south no longer understand each other -- and the political differences could soon become more dangerous than the currency crisis. "
 by DERSPIGEL

Perfino i tedeschi ormai comprendono che le incomprensioni tra i diversi paesi UE stanno raggiungendo soglie critiche e che questo può portare a danni ben superiori che non la crisi della moneta.

martedì 19 marzo 2013

La UE a Cipro: dilettanti allo sbaraglio o delinquenti con l'obiettivo di distruggere le banche italiane, spagnole e di tutta la UE.


Ma chi è il responsabile dell'azione sui conti correnti di Cipro: La UE, Il FMI, chi? Qual'è l'organismo che ha partorito la bella idea di tassare del 9.9% i CC?

Dilettanti allo sbaraglio che apparentemente non sanno che violare un principio è molto peggio che portare a casa qualche spicciolo: delle due:
  1. o sono dei dilettanti veramente grossolani nelle loro azioni
  2. o sono dei delinqunti che sanno benissimo cosa stanno facendo (minando la fiducia nelle banche di mezza europa) e lo fanno in maniera deliberata.
In entrambi i casi vanno cacciati con infamia e queste azioni vanno combattute politicamente: se si diffonde il panico in Europa la situazione diventa drammatica.

lunedì 18 marzo 2013

Uscire dal Credit Crunch si può: la Banca di Inghilterra spiega come!

Ecco la traduzione del documento pubblicato dalla Banca di Inghilterra sul suo sito ufficiale. L'ho tradotto sperando che Bersani Grillo e Berlusconi lo leggano.  Cliccando sul Link potete andare al documento originale.


Nel marzo 2009, il comitato di politica monetaria (MPC) ha annunciato che avrebbe ridotto il tasso ufficiale di sconto al 0,5%. Il Comitato ha inoltre ritenuto che il tasso ufficiale di sconto non possa, praticamente, essere ridotto al di sotto di tale livello, e al fine di dare un ulteriore stimolo monetario per l'economia, ha deciso di intraprendere una serie di acquisti di asset.

Tra marzo e novembre 2009, il MPC ha autorizzato l'acquisto di £ 200 miliardi di sterline di attività, per lo più il debito pubblico del Regno Unito o "gilt" (
sono i BTP Inglesi ndr). In ottobre 2011 il MPC ha votato per iniziare ulteriori acquisti di £ 75 miliardi e successivamente, nella riunione del febbraio 2012 il Comitato ha deciso di acquistare un supplemento di £ 50 miliardi. Nel mese di luglio il MPC ha annunciato l'acquisto di un ulteriore quota di 50 miliardi di sterline per portare il totale degli assets acquistati a £ 375 miliardi di sterline.

Lo scopo degli acquisti era ed è quello di iniettare denaro direttamente nell'economia al fine di stimolare la domanda nominale. Nonostante questo diverso metodo di attuazione della politica monetaria, l'obiettivo è rimasto invariato -  raggiungere l'obiettivo di inflazione del 2 per cento sulla misura CPI dei prezzi al consumo. Senza  quella  spesa extra  per l'economia, il MPC pensava che l'inflazione più probabile, sarebbe stata nel medio termine al di sotto del target previsto.

Questa politica di acquisti di asset è spesso conosciuto come 'quantitative easing'. Non comporta stampare più banconote. Inoltre, il programma di acquisto di asset non fornisce soldi alle banche. Piuttosto, la politica è progettata per aggirare il sistema bancario. La Banca d'Inghilterra crea nuova moneta elettronica e lo utilizza per l'acquisto di gilt da investitori privati
​​come i fondi pensione e le compagnie di assicurazione. Questi investitori in genere non vogliono tenere liquido  questo denaro, perché produce un basso rendimento. Così tendono a utilizzarlo per l'acquisto di altri beni, come ad esempio le obbligazioni societarie e azioni. Questo riduce a più lungo termine i costi finanziari e incoraggia l'emissione di nuove azioni e obbligazioni.  (Tradotto da Primo Gonzaga su testo della Banca d’Inghilterra)
http://www.bankofengland.co.uk/monetarypolicy/Pages/qe/default.aspx

Il vero problema è il credit crunch

I nostri giornali minimizzano. Per capire veramente le dimensioni del problema bisogna leggere The Telegraph

"Italy's companies face slow 'death' as credit crunch deepens"

Quante imprese strutturalmente sane dovranno fallire prima che la politica italiane e quella UE lo capiscano e prendano provvedimenti?

venerdì 15 marzo 2013

Papa Francesco, i Francescani e l'Economia


In onore di Papa Francesco ripropongo il mio vecchio articolo sulla lezione dei Francescani (fondatori delle banche moderne)  ancora valida sia per le banche di oggi sia per rimettere in moto l'economia.

Fate clic qui per leggere l'articolo