martedì 15 settembre 2015

giovedì 3 settembre 2015

Un consiglio disinteressato a tutti gli imprenditori.

Il 99% delle persone credono ancora che l'economia dipende dal costo del lavoro, dalla disponibilità di materie prime e e dalla capacità imprenditoriale (in sintesi dalla produttività). 
Questo vale per singole imprese o per l'economia nel lunghissimo periodo! 
Nel breve periodo (quando breve sono anche alcuni anni) l'economia la gestiscono i banchieri centrali e il sistema bancario. 

Mi permetto di dare un consiglio spassionato a tutti gli imprenditori (piccoli e grandi): fate un corso di finanza di base e cercate di capire i cicli economici. 


Poi decidete in quale punto del ciclo vi collocate e dove si colloca la vostra azienda. Perderete molti meno soldi e forse riuscirete anche a salvare o far crescere, la vostra azienda.

venerdì 29 maggio 2015

IL Debito/PIL degli altri. USA, UK, Giappone. Non stanno meglio di noi, ma hanno la loro moneta e non falliscono!

Debito/PIL USA 
Parliamo di debito pubblico in percentuale del PIL. Lo sapevate che gli USA hanno superato la fatidica quota 100% ? O che l'Inghilterra ha raddoppiato il deb/PIL in 5 anni? O che il Giappone ha un debito/PIL molto superiore alla Grecia?




Debito/PIL Inglese
Ecco il debito di Sua Maestà











E finiamo con una immagine del super debito del Giappone.
Perchè il Giappone non fa default come la Grecia? Perchè l'Inghilterra e il Giappone pagano tassi di interesse sul debito inferiori ai nostri?





Semplice, hanno il debito denominato nella loro moneta e le loro Banche Centrali seguono politiche in linea con l'interesse nazionale. Gli Stati Uniti poi hanno tutto questo e in più, in virtù della loro forza detengono la moneta (il dollaro) usata per tutti gli scambi commerciali e delle materie prime del mondo. 





venerdì 22 maggio 2015

Bretton Woods e l'influenza delle monete sulla guerra e sulla pace.

Ieri George Soros uno dei più importanti finanzieri del mondo durante una importante conferenza della Banca Mondiale a Bretton Woods ha parlato senza mezzi termini del pericolo di una III Guerra Mondiale. Perché lo ha fatto? Cosa centra la finanza con la guerra? Cosa centrano le monete e perché hanno tanta influenza sul mondo da poter causare una guerra planetaria? Perché noi Italiani ed Emiliani dobbiamo tornare ad occuparcene?
Figura 1 George Soros
Per capire quanto le variabili monetarie siano importanti per il destino degli uomini bisogna fare un passo indietro.
Nel Luglio 44, un mese dopo lo sbarco in Normandia e a guerra ancora in corso le grandi potenze alleate (URSS e Cina comprese), ormai sicure del successo, proprio a Bretton Woods ridisegnarono l’economia del mondo. Ne uscì una economia mondiale “dollaro centrica”. La valuta USA diventava l’unica valuta con cui pagare le materie prime e di fatto, la moneta del mondo. Tutte le altre monete dovevano essere convertibili in dollari e le Banche Centrali dovevano mantenere tassi di cambio stabili con il dollaro. Il dollaro a sua volta era l’unica moneta che  manteneva la piena convertibilità in oro.

Figura 2 I delegati dei paesi Alleati a Bretton Woods



Figura 3 Delegazioni a Bretton Woods - Luglio 44

Gli accordi di Bretton Woods portarono anche alla creazione del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e alla Banca Mondiale per lo Sviluppo Economico.

Inoltre si misero le basi per la regolamentazione dei commerci internazionali (in seguito meglio definiti con gli accordi GATT e poi WTO).







Nel 1971 Nixon decretò unilateralmente la fine della piena convertibilità del Dollaro in oro e di fatto riavvio la libera fluttuazione delle monete.

C’è un grafico che più di tante parole evidenzia l’importanza di questi due fatti

 
Figura 4 Saldo della Bilancia Commerciale USA: fino al 71 sempre in pareggio,
dal 1971 sempre in disavanzo.


Il Grafico dimostra come l’import/export degli Stati uniti fosse sostanzialmente rimasto in pareggio fino al 1971, poi, da quando il dollaro viene sganciato dall’oro, gli USA iniziano ad importare sempre di più. Come fa un paese per 45 anni ad avere il saldo sempre negativo. Per tutti i paesi del mondo questo è impossibile. Lo squilibrio può essere solo temporaneo. Ma lo strumento con cui regolare gli scambi è la moneta. La moneta per regolare gli scambi più importanti (quelli di materie prime) è il dollaro. Se ad esempio il Giappone importa petrolio deve poi compensare esportando computer o automobili. Tutte le compensazioni avvengono in moneta. Quindi per tutti i paesi è necessario vendere merci per acquisire dollari e poi utilizzare dollari per pagare le materie prime. Questo vale per tutti, ad esempio per il Giappone, per l’Europa, per la Cina e la Russia etc. Ma non vale per gli Stati Uniti che possono stampare indefinitamente dollari non avendo più alcun vincolo di convertibilità con l’oro. 
Di fatto gli Stati Uniti hanno compensato per 45 anni consecutivi il loro disavanzo commerciale “stampando” (accreditando) dollari. Alcuni grandi paesi, come Russia e Cina stanno mettendo in discussione questo sistema.

Ritorniamo a Soros e la sua drammatica dichiarazione.

Negli ultimi anni il sistema economico internazionale ha subito una crisi in tutto analoga al 29. Una crisi prima bancaria/finanziaria, nata in USA e poi sviluppata soprattutto nei sistemi bancari Inglese e Tedesco (si avete capito bene, nell’area Euro soprattutto nelle Banche Tedesche) e poi trasferita all’economia reale di USA ed Europa è stata parzialmente riassorbita in Inghilterra, Stati Uniti e Giappone attraverso la creazione di moneta e la contemporanea svalutazione del $ dello Yen e della Sterlina. Contemporaneamente grandi paesi come la Cina hanno dovuto compensare il calo del surplus commerciale estero spingendo tutte le leve per far crescere il mercato interno. Ma la Cina ha fame di energia e materie prime per le quali è carente e soffre sempre di più l’obbligo di doversi approvvigionare di dollari e poi, solo con la valuta americana acquisire petrolio o ferro etc.

In sintesi George Soros, proprio a Bretton Woods, e proprio nel consesso della Banca Mondiale ha suggerito che altri paesi, tra cui la CINA, possano essere ammessi ad un paniere internazionale di monete con cui effettuare gli scambi di materie prime. Sarebbe la fine del sistema Dollaro centrico.
L’alternativa è un susseguirsi di tensioni sempre più forti tra paesi (ad esempio Cina e Russia) che non accettano più un sistema tutto americano. Tensioni talmente gravi da rischiare la pace del mondo (la guerra in Ucraina è le tensioni su petrolio e Rublo sono solo un “piccolo” esempio di cosa ci potrebbe aspettare).   Per Soros solo una grande riforma, in questo senso permetterebbe di mantenere la pace mondiale, un grande sacrificio per gli Stati Uniti per mantenere un bene superiore. Soros però non è certo l'uomo più imparziale, anzi, è utile però per capire di cosa parlano i grandi finanzieri. 

A causa dello spazio e per evitare un lungo trattato illeggibile ai più ho dovuto semplificare, ma vorrei attirare l’attenzione sull'importanza della moneta e delle norme internazionali che la regolano e l’impatto sullo sviluppo dei popoli e in alcuni casi perfino sul mantenimento del bene superiore della pace.

E’ auspicabile che questo tema così importante torni al centro del dibattito politico inutilmente impegnato a rincorrere riforme, che forse produrranno effetti fra 20 anni e in alcuni casi (vedi Governo Monti) si rivelano dei boomerang su tutti i fronti: debito, occupazione, pensioni.


Saldo commerciale ER sempre in attivo per 20anni
L’Italia e l’Emilia in particolare hanno una economia basata sull’inter scambio con l’estero. 

Per noi, per le nostre aziende, per i nostri figli e il loro benessere, L’Europa e l’Euro hanno avuto lo stesso impatto che il dollaro ha avuto su Russia e Cina, ma per 20 anni non ne abbiamo compreso la vera dimensione. 





E’ ora che gli intellettuali di questo paese ricomincino a ripensare il modello Eurocentrico. E’ ora che i temi della moneta e delle regole che definiscono l’interscambio con l’estero (sono le due facce della stessa medaglia) diventino centrali nel dibattito sullo sviluppo economico. 







lunedì 27 aprile 2015

Non c'è correlazione tra aumento del debito pubblico e tassi di interesse.

A noi Italiani è stato raccontato che il problema principale è il debito pubblico. Che siamo troppo indebitati e per questo dobbiamo aumentare le tasse e ridurre i servizi pubblici, altrimenti i tassi di interesse aumentano e lo stato fallisce (detto default all'inglese che fa più fico). Come sempre i numeri spiegano più di mille parole. Gli Stati Uniti, hanno superato il 100% di rapporto tra debito pubblico/PIL (GDP per i soliti economisti che sanno l'inglese). Ma mentre il debito cresceva i tassi di interesse scendevano. Ecco i due grafici dal 1980 ad oggi.
Rapporto Debito/PIL USA dal 1980 ad oggi.
E ora forniamo per lo stesso periodo il livello dei tassi di interesse. Miracolo, sono sempre scesi e oggi con il debito ai massimi sono a zero. Perchè?

Tasso di interesse USA dal 1980 ad oggi

Semplice. Perchè la Banca Centrale, la FED si sta ricomprando il suo debito. Attraverso il QE che non è altro che un modo elegante per dire che lo stato stampa moneta. 

L'altro miracolo è che in questi anni l'inflazione  (ricordate lo spauracchio di Monti) è sistematicamente scesa.

Tasso di inflazione USA dal 1980 al 2015

Tutto questo dipende dall'uso della moneta che gli Stati Uniti attuano e che il Governo Italiano 
non può più utilizzare causa:
  1. il divieto di acquisto di BTP da parte dell a Banca D'Italia fatto con una circolare dall'allora Ministro Andreatta
  2. la devoluzione completa dei poteri sulla moneta fatta con il trattato di Maastricht
Per tutto questo lo stato Italiano oggi è impossibilitato a gestire una delle variabili più importanti per il funzionamento della propria economia. 

lunedì 13 aprile 2015

L'economia mondiale continua ad essere stagnante

L'economia mondiale continua ad essere stagnante: l'indice che misura il costo dei noli marittimi è sempre sui minimi di sempre. Questo conferma la difficoltà dei commerci mondiali e quindi la difficoltà per paesi esportatori come è l'Italia di rilanciare il PIL solo confidando sull'Export.

L'indice che misura il costo dei noli marittimi delle navi portacontainer di tutto il mondo. Meno è la richiesta di trasporto e minore è il costo. Dopo un massimo nel 2008, ora siamo al di sotto dei livelli della crisi del 2009.

venerdì 10 aprile 2015

Italia: sempre tra i primi tra i grandi paesi nella classifica di Bloomberg sull'efficienza del sistema sanitario.

L'ITALIA E' UN GRANDE PAESE
Quando lo capiremo avremo risolto metà dei nostri problemi: un esempio siamo sempre tra i primi nella classifica di Bloomberg come sistema sanitario (se consideriamo i grandi paesi e non le due città stato che ci superano di poco)
La classifica di Bloomberg


mercoledì 1 ottobre 2014

La Francia rimette in discussione la politica economica UE

Il Ministro del Tesoro Francese
che oggi ha mandato un siluro alla politica UE
Sono anni che auspico una alleanza tra Francia, Italia e Spagna per cambiare l'asse della politica Europea e soprattutto per riformare:
1) lo statuto della BCE 
2) la gestione della politiche monetaria UE 
3) la politica fiscale con tutti gli assurdi parametri di Maastricht. 

Da oggi il processo può avere inizio.

martedì 23 settembre 2014

LECTIO MAGISTRALIS Stiglitz - La crisi dell'euro: cause e rimedi

Lectio Magistrali 23 Settembre 2014
La crisi dell'euro: cause e rimedi
La Lectio Magistralis del Prof Stiglitz alla Camera dei deputati. 

Da vedere per chi vuole capire. Molto interessante anche il dibattito successivo e le  replica fina le del Prof Stiglitz.





Intervento interessantissimo di Stiglitz. Interessanti anche le domande dei parlamentari. Per un attimo hanno parlato tutti del nocciolo delle questioni. Alla fine mi permetto di dire che è necessario un ritorno alla Politica col la P maiuscola. Come affermato qui da tanto tempo e  come affermato da Stiglitz anche nelle ultime parole della sua replica quando ha affermato che "in gioco non c'è solo l'Economia, ma c'è l'intera democrazia in Europa".

giovedì 28 agosto 2014

"Fate sacrifici altrimenti lo spread sale". Falso e vi dimostro il perchè.

Il problema principale per l'Italia è il costo del debito, visto che in un anno spendiamo circa 85 Miliardi per pagare interessi. Per questo motivo è importantissimo ridurre il tasso di interesse che paghiamo su BTP e BOT. Ci hanno raccontato che se aumentiamo il debito pubblico, lo spread sale e l'Italia fallisce. Quindi valanghe di austerità. Tagli e Tasse questa è stata la ricetta propinata al malato Italia. 

Questa ricetta è del tutto inutile, anzi dannosa e ora vi dimostro il perchè. Compariamo i grafici di 4 paesi. 3 hanno stampato moneta per riaquistare sul mercato parte del loro debito (UK, USA e Giappone)  e uno non ha potuto fare nulla (Italia). Ci hanno raccontato che se aumenta il debito i tassi aumentano e il nostro debito diventa insostenibile.
Vediamo cosa è successo comparando i tassi di interesse con l'evoluzione del debito.


Gran Bretagna

In UK il debito dal 2006 ad oggi è più che raddoppiato.

Miracolo i tassi di interesse sono scesi.


















Stati Uniti

Il debito USA è aumentato di oltre il 60%



Ancora una volta si è verificato il miracolo di tassi che scendono in presenza di un debito che sale vertiginosamente. Il miracolo si è ripetuto.





















Giappone



Il Giappone secondo i criteri dei nostri Euroburocrati dovrebbe essere già fallito con un debito immenso che supera perfino quello della derelitta Grecia. Con un debito così lo spread dovrebbe esplodere e i tassi essere ben oltre il 10% e invece. Miracolo sono allo 0,6% e continuano a calare. 


Quale incredibile magia Woodo ha reso possibile tutto ciò?
Prima di svelare l'arcano vediamo l'Italia che ci darà qualche traccia ulteriore.

Italia


Il nostro debito è continuato a salire ed è aumentato moltissimo durante il Governo Monti nonostante l'austerità.


Ma il costo del debito prima cresce raggiungendo tassi di interesse del 7% quando il nostro debito era circa il 120% del PIL (GDP è il pil in inglese) e poi cala drasticamente pur in presenza di un grande aumento del debito che supera il 130 % del PIL. 
Cosa è successo alla fine del 2011 per far crollare i tassi di interesse che paghiamo sui BTP? Quale miracolo ha consentito quel calo?

Semplice nel Dicembre del 2011 la BCE ha iniziato la manovra chiamata LTRO. In altre parole ha fornito alle Banche UE circa 3MLD di Euro di finanziamenti al 1% per far comprare alle banche i BTP italiani e spagnoli.
Altro che austerità. Il costo degli interessi è stato tenuto basso in UK, USA e Giappone attraverso gli acquisti di titoli (QE) fatti dalle banche centrali di quei paesi. Non potendo fare ciò Draghi si è inventato LTRO e solo così ha abbassato il costo del debito dell'Italia. 



Altro che austerità, altro che tagli e maggiori tasse. Non c'è alcuna correlazione tra l'aumento del debito e l'aumento del tasso di interesse (il Giappone ha uno spread negativo con la Germania, che vuol dire che paga interessi inferiori a quelli Tedeschi). La correlazione è solo e soltanto con le manovre delle Banche Centrali. I paesi che non hanno Banche Centrali (I, GR, E, IRL) non hanno alcuno strumento autonomo e devono mendicare l'intervento della BCE che per farlo deve foraggiare il sistema bancario. 

Due aberrazioni che devono finire al più presto. Tutto le storie che ci rifilano giornalmente servono solo ad impoverire ulteriormente gli italiani e ad aumentare la disoccupazione. 


(Nel Prossimo articolo andremo a vedere cosa è successo all'inflazione negli stessi paesi nello stesso periodo.)

martedì 22 luglio 2014

La BRI lancia il segnale d'allarme

La BRI, Banca dei Regolamenti Internazionali (nella colonna di  destra trovate il link) mette in evidenza che la situazione complessiva sta tornando agli stessi livelli del 2007. In particolare il debito/credito privato e la leva finanziaria sono molto alti in moltissimi paesi. E' un monito molto importante perchè la BRI è la banca delle banche avendo la possibilità di controllare tutti i flussi interbancari mondiali.

Jaine Caruana - BRI 

Il link all'articolo del Telegraph

Da leggere e soprattutto studiare i grafici.

venerdì 2 maggio 2014

Come funziona l'economia.

Quello che tutti dovrebbero sapere sul funzionamento dell'Economia: imprenditori, investitori, politici e intellettuali. Prendetevi 30 minuti e seguite questo video fatto da Ray  Dalio, uno dei gestori di fondi che ha guadagnato di più nell'ultimo decennio.


Per chi vuole l'Italiano, è sufficiente andare sulla barra in basso a destra, scegliere options e poi cliccare su Italiano e avrete tutti i sotto titoli.

Chi è Ray Dalio:
Dopo aver completato la sua formazione, Dalio ha lavorato sul flor del New York Stock Exchange e investito in futures su materie prime. [ 6 ] In seguito ha lavorato come direttore della Commodities presso Dominick & Dominick LLC . [ 7 ] Nel 1974, divenne un trader di future presso Shearson Hayden pietra . [ 6 ] Nel 1975, ha fondato la Westport, Connecticut società di gestione degli investimenti con sede, Bridgewater Associates che nel 2012 divenne il più grande hedge fund del mondo, con quasi $ 120 miliardi di asset in gestione . [ 6 ]
Nel 2007, Ray Dalio ha predetto la crisi finanziaria globale , [ 8 ] e nel 2008 ha pubblicato un saggio, "come funziona  la macchina economica; Un modello per capire cosa sta accadendo ora", [ 9 ] , che ha spiegato il suo modello per la crisi economica. Si è auto-pubblicato un volume di 123 pagine intitolato Principi, nel 2011, che ha delineato la sua logica e la filosofia personale per investimenti e gestione aziendale basata su una vita di osservazione, analisi e applicazione pratica attraverso il suo hedge fund. [ 10 [ 11 [ 12 ] Nel 2013 Dalio cominciato a condividere i suoi "segreti di investimento" e teorie economiche su You Tube con un video di 30 minuti d'animazione, chiamato come funziona la macchina economica . [ 13 ]

lunedì 7 aprile 2014

Un vecchio libro ristampato da Rizzoli. Lo dovrebbero leggere tutti i politici italiani e UE prima di parlare di economia.


Scritto dal grande J K Galbraith offre la storia del 29 e soprattutto di come Gli Stati Uniti ne uscirono.

Lo consiglio a Renzi come lettura serale. E' un consiglio saggio.

Galbraith lo scrisse nel 1975 e quindi non ha nessun collegamento ne con la politica di oggi, ne con le storie italiche eppure è di una attualità sconcertante ed offre moltissime indicazioni su come risolvere l'attuale crisi. L'ho letto nell'Agosto 2013 appena ristampato da Rizzoli. E' facile trovarlo.

Dico questo perchè nel 2014 non è possibili continuare in Europa  a ripercorrere gli stessi errori che portarono gli USA alla più grande crisi della loro storia e portarono la Germania ad avere 6 Milioni di disoccupati che agevolarono l'ascesa di Hitler.

RAZZA DI IGNORANTI VOLETE APRIRE GLI OCCHI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI !





martedì 25 marzo 2014

Il Piano Funk. il concetto di Moneta Comune in Europa era già stato elaborato da Hitler nel 40.

Walter Funk prima Governatore
della Banca Centrale e poi
Ministro dell'Economia del III Reich
Un amico mi ha riproposto un artico molto circostanziato elaborato da Antonio Rinaldi che ricorda tutti i passaggi del "Piano Funk" dal nome del Ministro dell'economia Tedesco del 1940. Anche allora si era sviluppata l'idea di introdurre in Europa una unica moneta scollegata dal Gold Standard e dominata dall'economia germanica. Da leggere con cura.

Il trionfo della Le Pen: la UE a guida tedesca sta sbagliando tutto.

Il trionfo della Le Pen in Francia non è il trionfo della destra, ma un messaggio fortissimo alla UE dei burocrati. Burocrati che per lo più sono anche dei grandissimi ignoranti in quanto non hanno mai studiato la storia del '29 ne la storia della salita al potere di Hitler in Germania (la grande inflazione in Germania avvenne nel 23, poi ci fu una manovra lacrime e sangue che portò ad avere 6 milioni di disoccupati in Germania su cui Hitler costruì il suo successo. Hitler andò al potere nel 33 al culmine di una grandissima recessione economica imposta dalla "Troika di allora". Vogliamo rifare lo stesso errore?