mercoledì 3 luglio 2013

Germania: il siluro di S&P colpisce la nave ammiraglia Deutsche Bank

Le grandi banche: Barclays, Deutsche Bank e Credit Suisse hanno subito un downgrade dall'agenzia Standard & Poor’s.

Scrive S&P:  riteniamo che gli obbligazionisti di queste tre banche facciano fronte a un aumento dei rischi sul credito, a causa delle regole più severe del settore, dei mercati globali fragili, delle economie stagnanti dell'Europa e dell'aumento del rischio che affrontino cause legali a seguito della crisi finanziaria.

Oggi i mercati si sono adeguati subito:
L'indice tedesco sta perdendo ora il 2%, Il future sul Bund tedesco guadagna lo 0.50% mentre il nostro Future sui BTP decennali perde circa 1%. Il famoso Spread si impenna.
Riflessione del cittadino medio italiano: ma come, declassano i tedeschi e i tassi di interesse sul debito in Germania diminuiscono mentre quelli sui BTP italici crescono! Come è possibile tutto ciò?

E' la finanza bello, quella finanza che il 99,9% dei nostri politici non comprende!
Questo è il motivo di questa crisi: l'incapacità dei Governi UE di capire e quindi di governare la finanza. La Merkel è il suo staff sono incapaci di comprendere un sistema che seppur astratto comporta vantaggi o danni reali a milioni di persone!    (o sono ignoranti o sono in malafede il che è peggio - ndr)

Soffriremo ancora molto!

martedì 2 luglio 2013

La Crisi non è Italiana ma Europea. Per capirla bisogna analizzare la Germania

Consiglio di leggere attentamente l'articolo di Panebianco sul Corriere che condivido assolutamente.
Le conclusioni sono terribili: non si intravede una soluzione politica europea.

domenica 23 giugno 2013

Sergio Focardi è morto: ci ha lasciato un grande scienziato e un grande uomo!


Sergio Focardi, dopo anni di studi e ricerche, insieme a Rossi ha dismostrato la possibilità di produrre energia in eccesso da reazioni LENR (Fusione Fredda). E' stato un grande uomo. La storia della scienza dimostrerà la sua grandezza che va di pari passo con  la sua modestia e con la sua onestà intellettuale.
Focardi ha detto più volte che la loro scoperta cambierà il sistema di produzione di energia del mondo e porterà grandissimi vantaggi al genere umano.  La correttezza e la serietà di tutto il percorso scientifico condotto da Focardi in tutta la sua vita, è la migliore testimonianza che quanto hanno scoperto Lui e Rossi è assolutamente reale. Grande, Grandissimo Professore.

mercoledì 19 giugno 2013

Bernanke: la Fed potrebbe iniziare a ridurre il QE


Parla Bernanke, i mercati prendono nota e il dollaro sale dell'1% sull'Euro in un'ora
 La Fed potrebbe iniziare a ridurre il QE. Ecco le dichiarazioni di Bernanke di un'ora fa:

La Federal Reserve ha confermato che porterà avanti il programma di stimoli all'economia "per assucurare che l'inflazione, nel tempo, sia in linea con il doppio mandato" dell'istituto, ovvero massima occupazione e stabilità dei prezzi. La Fed è comunque "pronta ad aumentare o ridurre il ritmo degli acquisti per mantenere la politica di accomodamento appropriata qualora le stime sul mercato del lavoro e dell'inflazione cambiassero". E' quanto si legge nel comunicato del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, che ha lasciato il costo del denaro fermo a un range tra lo 0 e lo 0,25%, il minimo a cui era stato portato nel dicembre 2008. L'acquisto di bond per 85 miliardi di dollari al mese e "gli altri strumenti a disposizione" continueranno a essere utilizzati "in modo appropriato", finché "le previsioni sul mercato del lavoro non saranno migliorate in modo significativo in un contesto di stabilità dei prezzi". La Banca centrale americana "continuerà a tenere conto dell'efficacia e dei costi degli acquisti, ma anche dei progressi verso gli obiettivi economici" fissati.

martedì 18 giugno 2013

DRAGHI: BCE aperta a misure non convenzionali

Draghi ha risposto a "Marchionne"  e alla Corte Costituzionale Tedesca, durante un discorso fatto a Gerusalemme, ribadendo che "la BCE è aperta a misure non convenzionali".

In Realtà Mario Draghi sembra l'unico a comprendere la gravità del momento ed è pronto sia a svalutare l'Euro che ad erogare ulteriore liquidità per combattere il credit crunch devastante attualmente in atto in Europa.

Ecco il testo delle dichiarazioni di Draghi:
Gerusalemme, 18-06-2013
''Gli elevati livelli di disoccupazione, soprattutto fra i giovani, sono inaccettabili ed è la preoccupazione prioritaria per i responsabili economici dell'Eurozona'' dice il presidente Bce Mario Draghi. ''Il mercato del lavoro rimane debole e gli aggiustamenti dei bilanci pubblici e privati continuano a pesare sull'economia''.

La Bce  "e' pronta ad agire, se necessario", per aiutare l'economia europea e dispone di numerosi strumenti per farlo. Secondo Draghi la Bce "monitorera' molto da vicino le informazioni e gli sviluppi economici e monetari e siamo pronti ad agire se necessario".

Draghi avverte anche che l'adozione di misure straordinarie di politica monetaria "possono avere conseguenze indesiderate" ma sono gestibili e, pertanto, possono essere adottate. "Ci sono numerose misure, ordinarie e straordinarie, che possono essere adottate  e le dispiegheremo, se le circostanze lo renderanno necessario". "Siamo stati capaci di riacquistare un migliore controllo delle condizioni di politica monetaria nell'economia dell'area euro, il che e' molto importante per fornire gli appropriati impulsi monetari all'economia". 

Finalmente Draghi, con tutta l'autorevolezza del Presidente della BCE evidenzia 2 cose:
  1. come l'uso degli strumenti monetari hanno un'influenza diretta sulla occupazione/disoccupazione
  2. il fiscal compact e il credit crunch (lui li choiama aggistamenti dei bilanci pubblici e privati) pesano sull'economia.
La maggioranza dei politici nostranie dei nostri media continaua a non capire che oltre certi livelli (già ampiamente superati) sono queste le variabili macroeconomiche che ci impediscono di crescere.
L'intervento di Draghi, fatto oggi dopo le audizioni dellea Corte Costituzionale Tedesca e prima della conferenza di Bernanke (FED) ha un'importanza enorme perchè:
  • rivendica il suo potere e l'autonomia della BCE
  • tratteggia la futura politica della BCE e lo fa preannunciando interventi significativi.
Ora aspettiamo anche le azioni concrete.

giovedì 13 giugno 2013

Marchionne: Serve piano Marshall per l’Italia


Elenco delle imprese Emiliane che ricevettero aiuti dal Piano Marshall.

Finalmente un paersona autorevole come Marchionne  si esprime in maniera precisa. Noi lo diciamo e lo scriviamo da sempre.
L'unica avvertenza: che il piano di rilancio non vada solo alla FIAT!

Qui il nostro articolo con l'esortazione ad avviare un nuovo Piano Marshall

lunedì 10 giugno 2013

Squinzi: basta austerity e sbeffeggia Monti presente in sala.

Oggi il   Presidente di confindustria ha ufficialmente "sputtanato Monti"    presente in sala all'assemblea di Assolombarda:
(Reuter) Squinzi, ha puntato il dito anche contro la barriera del 3% nel rapporto deficit/Pil - "Una logica difficilmente accettabile" - auspicando una modifica di questo modello di analisi, e che "come per il debito pubblico, il rapporto andrebbe tarato sulla ricchezza complessiva della
nazione". 
Una politica di austerità fine a se stessa, secondo il
ragionamento del numero uno di Confindustria, che non ha né risolto le crisi economiche nei Paesi Ue né ridotto il rapporto debito/Pil. Di qui una stoccata al governo presieduto da Mario Monti: "Quando si è insediato il governo Monti il rapporto debito/pil era al 117, adesso siamo a 127 e le proiezioni di quest'anno ci portano almeno a 132". 

Su questo piccolo Blog lo ripetiamo da sempre ad esempio nell'ottobre del 2012 scrivevamo"Perché è doveroso correggere la rotta della politica economica europea."
e in novembre 2012 abbiamo pubblicato il rapporto del centro ricerche economiche di Londra dicendo
 
Ora tutti abbandonano Monti e tutti criticano l'austerità, ma non è sufficiente; bisogna dire cosa fare ora.
Noi da sempre (in sintesi) proponiamo di:
  1. Cambiare lo statuto della BCE sul modello della FED
  2. Togliere il fiscal Compact
  3. Avviare una politica di riduzione delle tasse
  4. Abbatttere il credit crunch attuando una politica monetaria espansiva stile FED BOE e BOJ


giovedì 6 giugno 2013

Gli effetti tangibili della politica monetaria sulla produzione industriale.


Produzione di autovetture in Gran Bretagna e in Italia  dal 2000 al 2012 ( valori in milioni ).
Nostra elaborazione su fonti OICA

Sto preparando un nuovo articolo per spiegare come il Quantitative Easing impatta sull'economia reale. Per questo sono andato a studiare i dati di produzione di auto in diversi paesi per compararli, con quelli UE e con quelli Italiani. Sono rimasto allibito. L'Italia nel 2000 produceva 1 milione e 422 mila autovetture. L'anno scorso siamo arrivati a poco più di 390.000. (- 72.5%). La produzione è meno di 1/4 di 12 anni fa.
Stiamo morendo e nessuno urla, nessuno si arrabbia. Ma che paese è questo dove si muore lentamente, dove non proviamo nemmeno a dare una prospettiva di lavoro ai nostri figli?
SVEGLIAAAAAA!!!!

mercoledì 5 giugno 2013

Giappone, Abe progetta aumento redditi per stimolare consumi

Da Reuter 
    TOKYO, 5 giugno (Reuters) - Il primo ministro giapponese Shinzo Abe si è impegnato ad aumentare i redditi del 3% ogni anno e a istituire zone economiche speciali per attrarre le imprese straniere. Sono questi i temi contenuti nella sua terza e ultima tranche, la cosiddetta "terza freccia", di misure volte a stimolare la crescita del paese, la terza economia più grande del mondo.  L'aumento dei redditi è di vitale importanza per il successo degli ambiziosi obiettivi di Abe per mettere fine ad anni di deflazione radicata e decenni di stagnazione economica durante i quali la Cina ha sorpassato il Giappone nella classifica economica mondiale. L'eccezionale espansione monetaria della Banca del Giappone, annunciata nel mese di aprile,si propone di raggiungere il 2% di inflazione in meno di 2 anni. Gli analisti dicono che i salari dovranno aumentare più velocemente per mettere i prezzi al consumo e la crescita su un sentiero al rialzo sostenibile.
   "Penso che l'obiettivo più importante da raggiungere sia il reddito pro capite nazionale lordo", ha detto Abe.  "Questo perché l'obiettivo della nostra strategia di crescita è la creazione di posti di lavoro per persone entusiaste e l'aumento delle retribuzioni a coloro che stanno lavorando sodo. In breve, dare sostegno ai privati. Ecco il punto."
   La strategia di crescita è la cosidetta "terza freccia" all'interno della "Abenomics" per stimolare la crescita sostenibile. Le prime due "frecce" sono la politica monetaria super espansiva e un'enorme spesa pubblica.

Questa si chiama politica economica.
  1. C'è un obiettivo politico chiaro.
  2. C'è una strategia enunciata in modo preciso e trasparente.
  3. Ci sono politiche monetarie e industriali attuate in modo coerente, deciso e veloce.
  4. Ci sono le risorse per dare concretezza alla strategia.
Esattamente ciò che sta facendo la UE. Non vi pare?

mercoledì 29 maggio 2013

La Stazione dei Cervelli


La Nuova Stazione dell'Alta Velocità a Reggio Emilia

(Pubblicato su Il Il Resto del Carlino domenica 26 Maggio)
La nuova stazione favorirà essenzialmente 2 cose:
1 Lo spostamento di  persone verso le città e gli aeroporti più importanti
2 Il confort e soprattutto la velocità degli spostamenti da e verso Reggio.
Non cambierà nulla invece per il trasporto merci e quindi non ci saranno sostanziali modifiche nel costo di trasporto dei manufatti delle imprese di Reggio e Provincia.
  La nuova infrastruttura favorirà il rilancio del territorio a patto che si favoriscano imprese ad alto valore aggiunto, e con un elevato contenuto di know-how  e basso peso specifico dei prodotti. In concreto la grande infrastruttura sarà utile se noi reggiani saremo in grado di favorire un nuovo tipo di sviluppo “industriale”. Ci limitiamo qui a 2 esempi di attività da sviluppare:
1.     Attrarre imprese estere interessate a insediare le loro sedi italiane a Reggio Emilia. Qualcuno sorriderà, ma in passato la capacità di imprenditori illuminati portarono a Reggio molte imprese, tra le quali  Apple Italia e Nike Italia; storie di successo che contribuirono a creare occupazione e innovazione. Proprio questa tipologia di imprese, ad alto valore aggiunto e  zero emissioni sono le imprese migliori da attrarre su un territorio come il nostro. Facilitare l’insediamento di questa tipologia di imprese permetterebbe di dare anche una risposta positiva alle aspirazioni dei nostri giovani, in gran parte diplomati e laureati.  In passato uno dei motivi del trasferimento lontano da Reggio di Apple e soprattutto Nike fu la mancanza di veloci ed efficienti vie di comunicazioni dalla nostra città verso Italia ed Europa. Ora la stazione può e deve essere un nostro punto di forza. Portiamo qui la Apple o la NIKE del futuro.
2.       Favorire lo start-up di imprese ad alto valore aggiunto. Ad esempio società di engineering che abbiano qui la progettazione,  mentre la produzione può essere altrove, oppure società di servizi avanzati. In altre parole dobbiamo favorire la nascita o lo sviluppo, anche tramite spin-off da aziende esistenti, di imprese che traggano vantaggio da una grande e moderna infrastruttura di trasporto e dalla facilità con le quali le persone potranno essere in rete con il resto di Italia e con il mondo.
La nuova stazione deve essere l’occasione per ridare ai nostri imprenditori la voglia di rischiare, ricreare la voglia di fare partnership con le giovani imprese estere con grande potenziale di sviluppo, favorire la volontà dei nostri giovani di mettersi in gioco e costruire nuove imprese. Alle istituzioni il compito di favorire e accompagnare il mondo delle aziende sia con il rapido completamento delle infrastrutture, sia mettendo a disposizione una serie di contenitori (vedi ex Reggiane) che potrebbero essere i luoghi fisici su cui costruire il nostro futuro.

domenica 26 maggio 2013

Fusione Fredda: il mondo scientifico si muove. Convegno internazionale a Luglio alla University of Missouri


Mentre i media italici o dormono o cavalcano lo scetticismo, il mondo scientifico americano si muove: dal 21 al 27 Luglio presso l'Università del Missouri si terra un importante convegno “Applying the Scientific Method to Understanding Anomalous Heat Effects: Opportunities and Challenges.”
La cosa incredibile è che i maggiori sponsors sono una azienda americana di cui abbiamo parlato molto su questo blog (c'è un lungo video del suo CEO) e soprattutto l'ENEA. Si, proprio la nostra ENEA.

Segnatevi questa data 21/27 Luglio 2013


martedì 21 maggio 2013

Energia pulita e illimitata. La realtà supera la fantascienza

Ieri è stata una grande giornata per il futuro del nostro pianeta. Finalmente la rivista scientifica di una importante università ha pubblicato un rapporto firmato da un gruppo di professori universitari che provano una notevole produzione di energia in eccesso ottenuta tramite processi di LENR la cosiddetta "fusione fredda".

Ecco il titolo del paper:  (cliccando sul titolo potete andare al documento originale dove trovate anche il PDF di oltre 20 pagine con le descrizioni accurate e le firme e i CV dei professori universitari che hanno condotto e supervisionato l'esperimento)

La produzione di energia in eccesso è stata registrata in 2 esperimenti separati e di lunga durata (uno di 96 e l'altro di 116 ore) in entrambi gli esperimenti è stata provata una anomala produzione di calore in eccesso. Anomala, in quanto inspiegabile da qualsiasi sorgente di energia convenzionale (di tipo chimico) .

Anche importanti giornali statunitensi ne parlano con entusiasmo. Vedi articolo su Forbes e articolo su International Business Times


venerdì 17 maggio 2013

La Francia entra in recessione e Holland chiede un cambiamento all'Europa


Pil Francese: Fonte INSEE
 Come avevamo anticipato qualche mese fa anche la Francia è ufficialmente in recessione. Anche Hollande ha i suoi sondaggi in recessione e prontamente convoca una conferenza stampa all'Eliseo e comincia a cambiare la sua linea. Prima di tutto incolpa le politiche di austerity della UE e poi rilancia un grande piano della UE per l'occupazione e per lo sviluppo e conferma di essere in sintonia con Letta.
Ripeto, caro Letta corri da Holland, mettetevi insieme alla  Spagna e cambiate la politica assurda della Merkel. Ora o mai più.

mercoledì 15 maggio 2013

I dati economici di oggi. Un disastro per l'Europa e la zona Euro

07:30
   
-0,2%

08:00
   
0,1%

08:00
 
   
-1,4%
 
08:45
   
-0,2%
 
   
 
 
09:30
 
   
-1,7%
 
10:00
 
   
-2,3%

L'auto Elettrica: esiste, è bellissima e chi la vende è in utile



Tesla: Modello S: 200 Km/h - 5,6 sec da 0 a 100

Cosa ha di eccezionale questa auto? Semplice è completamente priva di motore a scoppio. Ma non è un prototipo, è in vendita in molte parti del mondo, Italia compresa. La producono un California e qualche giorno fa il titolo alla borsa di New York è salito enormemente alla notizia che l'azienda ha fatto il primo trimestre in utile della sua storia.
Ma perchè mi interessa tanto parlare della TESLA? E' il modello di business di questa azienda ad essere interessantissimo. Puntano a produrre e vendere solo ed esclusivamente auto elettriche. Ed è il fatto che i grandi fondi di private equity americani abbiano investito pesantemente in questo progetto, che fa pensare ad un futuro completamente diverso dell'autotrasporto. Tutto questo però sarà possibile solo se si troveranno nuovi modi di produrre energia elettrica da fonti rinnovabili e poco costose.

Tesla S in strada

I grandi fondi di investimento e la borsa di New York ci credono e chi segue i mercati sa che anticipano sempre la realtà. Torneremo su questo concetto e su cosa significhi per l'innovazione industriale il modello di business di Tesla Motors.
Cliccando sul LINK potete vedere la performance del titolo al NASDAQ




Ecco il grafico
mensile dal 2010
di Tesla Motor

venerdì 10 maggio 2013

Governo: piccole scarammucce tattiche. Non è questo che serve all'Italia.

Mentre USA, GB e Giappone portano i loro paesi in mare aperto, manovrando lo strumento monetario per far sviluppare produzione industriale e occupazione, noi ci accapiggliamo sull'IMU (4 MLD sul totale di circa 800 del disavanzo pubblico italiano...... circa lo 0.5 del nostro disavanzo pubblico.) Ci vuole ben altro!

giovedì 2 maggio 2013

Draghi ha fatto il suo dovere!

L'Euro scende dopo le parole di Draghi
Draghi ha fatto ciò che poteva fare: abbassare i tassi e annunciare altre operazioni straordinarie di finanziamento alle banche (LTRO).
 Lo ha fatto in ritardo, e non può fare molto di più considerando lo statuto BCE e i limiti postigli dai teutonici. Purtroppo l'azione di  Draghi non è sufficiente a rianimare un'economia che lui stesso definisce in una situazione con "troppa disoc-cupazione".
Servirebbe un cambiamento nello statuto della BCE per poter fare un vero Quantitative Easyng (stampare denaro) come lo fanno in USA GB e Giappone.

sabato 27 aprile 2013

Uniti per vincere, non per galleggiare e prendere tempo!



Finalmente abbiamo un Governo. La speranza è che questo governo faccia ciò che gli italiani sanno fare quando sono con le spalle al muro: trovare dentro di s'è quell'energia vitale che ci ha sempre permesso, non solo di salvarci, ma anche di primeggiare. Ve li ricordate i campionati del mondo 2006.




Eravamo partiti in piena crisi come sempre: Lippi e la squadra sotto accusa per il calcio scommesse, e una squadra di comprimari.


Battuti? Niente affatto.
L'Italia creò un grande gruppo e alla fine abbiamo trionfato. Eccola l'Italia a cui tendere. Forza che ce la possiamo fare.
 
Se siamo uniti possiamo sconfiggere chiunque, a cominciare dal nostro pessimismo.

Che queste immagini siano di auspicio.

lunedì 22 aprile 2013

L’Enciclica Caritas in Veritate indica la strada per salvare l’Europa. Un grande piano per rilanciare lo sviluppo.

L’agire gratuito proposto dall’Enciclica può apparire del tutto astratto e può sembrare uno dei concetti più difficili da realizzare nel mondo moderno.
“La vittoria sul sottosviluppo richiede di agire non solo sul miglioramento delle transazioni fondate sullo scambio, non solo sui trasferimenti delle strutture assistenziali di natura pubblica, ma soprattutto sulla progressiva apertura, in contesto mondiale, a forme di attività economica caratterizzate da quote di gratuità e di comunione.” (Caritas in Veritate n° 39)
Eppure l’economia moderna ha già realizzato esempi di agire gratuito e oggi ha tutti gli strumenti per attuare concretamente questo concetto.
Ecco alcuni esempi di agire gratuito del XX secolo:
1.   Kohl lo realizzò nell’89 quando fece l’unificazione delle due Germanie regalando letteralmente ai tedeschi ex DDR un Marco Nuovo in cambio di un vecchio e inutile marco della Germania Comunista. Anche allora si opposero in tanti, anche e soprattutto, all’interno della Germania. Di fatto era un regalo immenso di Bonn, un regalo della democrazia agli ex comunisti, un immenso trasferimento di ricchezza. Oggi nessuno ricorda le polemiche di allora, così uguali alle polemiche di oggi.

2.   Il Piano Marshall, che aiutò i paesi sconfitti a rinascere, è un altro esempio di “agire gratuito in termini macroeconomici” .  La maggior parte delle risorse del Piano fu indirizzata alla ricostruzione delle infrastrutture dei paesi sconfitti (ferrovie, strade, linee elettriche etc..) e al credito per la  ricostruzione delle imprese locali. Solo una quota andò a finanziare l’import di materie prime e manufatti provenienti dagli USA.
Chi scrive e ben consapevole che le due azioni avevano anche un fine politico strategico che andava ben oltre quello strettamente economico. Qui il discorso sarebbe infinito, rimane però incontrovertibile che quelle azioni ribaltarono il paradigma precedente che vedeva il paese politicamente o militarmente sconfitto costretto a pagare per i danni di guerra o nel migliore dei casi a trovare in piena solitudine la propria via allo sviluppo.
Ricordiamo tutti che nel 1919 la politica ottusa dei danni guerra voluta dalle potenze vincitrici portò la Germania al disastro e all’iperinflazione della Repubblica di Weimar (1923) cui seguirono le politiche di rigore che portarono a 6 milioni di disoccupati e all’ascesa di Hitler nel 33. (Importante sarebbe ricordare che tra l’iperinflazione e l’ascesa di Hitler accaddero la crisi del 29 e passarono 10 anni di politiche di rigore e di disoccupazione)
Rimane però evidente che gli Stati Uniti al termine di una guerra sanguinosa invece di obbligare gli sconfitti a sacrifici lacrime e sangue si misero ad agevolarne lo sviluppo garantendo con le proprie risorse il credito necessario alla ricostruzione. 
Non fu uno schema logico facile da far digerire all’interno del paese ed anche economicamente sarebbe stato impensabile se si fossero applicati gli schemi monetaristi che la UE a guida tedesca applica oggi alla zona Euro.
Il deficit pubblico degli Stati Uniti era aumentato in maniera esponenziale negli anni di guerra (+14,2% nel 1942 e +30,3% nel 43, +22,7% nel 44, +21,5% nel 45 e +7,2% nel 46). Eppure prevalse la politica espansiva, prevalse la logica del prestito senza garanzie (gratuito), prevalse la logica di scommettere sullo sviluppo futuro, di scommettere che i benefici dello sviluppo e della pace sarebbero stati di gran lunga superiori al rischio di un investimento senza garanzia alcuna.
Il piano Marshall che, con altro nome fu applicato anche in Giappone, accelerò enormemente l’uscita dalla crisi dei paesi sconfitti e permise loro di avviare un percorso politico ed economico virtuoso che mantenne la pace in Europa e nel mondo.
I due esempi dimostrano in maniera concreta che quando, in passato, lo stesso agire gratuito è stato realizzato a livello macroeconomico i benefici sono stati immensi. Sbaglia chi confina l’agire gratuito agli esempi, pur positivi, del microcredito.
Questa è la via maestra cui dovrebbe tendere l’Europa. Un grande piano “Marshall” Europeo per investire sul nostro futuro, finanziando le imprese europee, finanziando la ricerca, sviluppando le infrastrutture, creando ad esempio un sistema europeo basato sulle energie alternative e rinnovabili. Ci vuole un grande progetto di sviluppo attorno al quale coagulare le forze migliori e poi bisogna finanziarlo.
Nessuno si azzardi a dire che non è possibile perché non abbiamo “soldi”. Dalla fine del “golden standard” ad oggi la moneta non ha nessun valore intrinseco. La moneta è solo un mezzo per agevolare gli scambi e per agevolare il credito finalizzato a creare sviluppo.
Nel 45 gli Stati Uniti pur venendo da anni di guerra con grande aumento del rapporto debito/pil finanziarono i piani di sviluppo in Europa e Giappone. Nel ‘89 Kohl non si preoccupò di aumentare enormemente il deficit della Germania di Bonn per finanziare lo sviluppo della ex DDR.
La moneta e la creazione di moneta e di credito devono essere strumenti a supporto di politiche di sviluppo.
E necessario un grande progetto strategico e gli strumenti monetari possono realizzare concretamente a livello macroeconomico ciò che la Caritas in Veritate ha enunciato come principio.

Il concetto di libertà: la risposta di Ruini a Ezio Mauro

L'uomo non vive solo di economia, di cose, di oggetti. L'uomo si interroga sul suo agire, e sulla sua libertà. Ecco la risposta di Ruini alle sollecitazioni del Direttore di Repubblica. Una risposta che può sorprendere chi pensa che solo l'uomo senza Dio sia libero. Per un attimo lasciamo l'economia e guardiamo dentro di noi. Consiglio gli amici di aprire il link sotto e di fare una riflessione su quanto enunciato.
http://video.repubblica.it/dossier/repubblica-delle-idee-2013/ruini-il-cristianesimo-si-pone-come-religione-della-liberta/126126/124623